Le caratteristiche di un buon piano finanziario

In rete puoi trovare una serie di risorse utili a creare un piano finanziario (ahimè gran parte di quelle ben fatte sono in inglese), qui mi focalizzo sugli elementi fondamentali che il tuo piano deve avere.

1. Scegli il giusto grado di complessità

Il piano deve riflettere la reale complessità dell’azienda, quindi ne essere iper semplificato ovvero senza alcune variabili importanti che influenzano ricavi, costi e flussi di cassa, ne contenere un eccessivo livello di dettaglio per cui diviene inutilmente complesso da manutenere. Chiaramente ogni piano ha le sue specificità che dipendono dal settore industriale nel quale opera la società, dalla dimensione / complessità e dal modello di business, per cui ti consiglio sempre di creare un piano ad hoc per la tua azienda e non utilizzare un altro modello che aveva scopi diversi, a meno che tu non riesca a modificarlo agevolmente, senza farti condizionare dalla struttura esistente.

2. Esplicita le assunzioni

Inserisci tutte le assunzioni del tuo piano in un foglio a parte. Alcune di queste possono essere invarianti durante l’arco temporale considerato (ad esempio il tasso di inflazione o le aliquote fiscali), altre varieranno nel corso dei mesi / anni (ad esempio le % di conversione delle iniziative di marketing). Gli altri fogli del tuo piano richiameranno tutte le tue assunzioni, ovvero nessuna assunzione dovrà essere digitata dentro le celle del piano.  Oltre ad una maggiore chiarezza del piano, uno dei vantaggi principali di esplicitare tutte le assunzioni sta nel potere velocemente comparare diversi scenari, a seconda del diverso valore delle variabili. Ad esempio, cosa succede all’utile netto se il costo di acquisizione cliente aumenta del 20%, oppure il costo di produzione decresce del 10%, etc…

3. Aggiorna costantemente il piano

Costantemente non significa ogni 24 ore, ma ogni volta che si rende necessario perchè sono cambiate delle condizioni importanti, ad esempio abbiamo acquisito diversi nuovi clienti, cresciamo più lentamente del previsto oppure facciamo fatica ad incassare nei tempi stimati, etc… Ancora più importante, anzi direi fondamentale, modificare il piano quando cambiamo il business model, ad esempio se introduciamo un nuovo canale di vendita o decidiamo di vendere un servizio SaaS (software as a service) anzichè una licenza, etc…

Anche se non ci sono state novità particolari è buona norma rivedere il piano almeno una volta al mese dopo che i risultati del mese precedente sono stati elaborati, cosa che dovrebbe avvenire nei primi 3-5 giorni dopo la chiusura del mese. Sulla base dei nuovi dati è opportuno fare delle modifiche ai mesi immediatamente successivi e aggiungere 1 o più mesi di pianificazione dettagliata, cosi da avere quantomeno 12 mesi esplicitati al massimo dettaglio.


Quali sono altre caratteristiche imprescindibili del tuo piano finanziario? Cosa vorresti che fosse approfondito su questo blog? Utilizza l’area commenti per condividere dubbi o spunti di riflessione.

 

3 thoughts on “Le caratteristiche di un buon piano finanziario

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