Il Business Plan non serve ma…

Partiamo dalla conclusione: se hai intenzione di iniziare un processo di fund raising, scrivere un business plan (BP) è inutile a meno che non ti sia specificamente richiesto per qualche bando pubblico o qualche competizione tra startup.

Su quali basi faccio questa affermazione? In diversi anni di lavoro come M&A e fund raising advisor non ho ancora trovato un venture capital o un investitore corporate* che preferisca ricevere il business plan di una startup o anche di una PMI. Anzi, sottoporre un BP ad investitori sofisticati potrebbe risultare controproducente perchè oltre a non leggerlo dubiteranno della tua capacità di ottimizzare il tempo, tuo e loro!

Quindi, se ti senti chiedere un BP, si tratta di un investitore inesperto o piuttosto arcaico, oppure di un accademico che non ha idea di come funziona nella pratica. Proponigli un teaser (1-2 pagine, word/pdf), un investment overview (10-15, ppt) oppure, se non dovesse risultare come un cambio troppo radicale, un video (ecco quelli di Techstars’ NYC Summer 2016).

Se è vero che il business plan, inteso come documento, è moribondo, è anche vero che gran parte dei suoi temi sono sempre attuali. Vanno semplicemente sintetizzati e reimpaginati in formati diversi, a cui mi piacerebbe dedicare dei post successivi.

 

* mi riferisco ad investitori esteri che rappresentano il 90% dei miei contatti.


Quale tipo di documento utilizzi per presentare la tua azienda agli investitori e perchè? Condividi la tua esperienza nei commenti!

 

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